Collezione Strumenti Musicali della Galleria Estense – Modena

Testimonianza preziosa della passione musicale che ha animato il collezionismo e mecenatismo dei Duchi d’Este, è un piccolo pregevolissimo nucleo di strumenti musicali che riesce a tradurre il gusto collezionistico della casata estense dagli splendori del Rinascimento ferrarese allo sfarzoso Seicento barocco.
L’Arpa Estense, realizzata a Roma nel 1581 in una bottega della cerchia di Giovanni Battista Giacometti, e commissionata dal duca Alfonso II d’Este, era destinata alla cantante e arpista Laura Peperara. La decorazione dello strumento si deve al ferrarese Marescotti e il disegno dei fregi superiori al suo concittadino Giuseppe Mazzuoli detto il Bastarolo.
Un violino e un violoncello realizzati dal parmense Domenico Galli (1649 – 1697), intagliatore, decoratore, calligrafo e musicista, sono due pregevoli e inusuali esempi dell’arte dell’intaglio applicata alla liuteria. Il violino, del 1687,  presenta in un piccolo medaglione in cima alla tastiera l’iscrizione con la dedica dell’artista al duca. Analoga dedica compare sul violoncello giunto a Modena nel 1691 corredato da dodici sonate composte per Francesco II d’Este. Lo strumento è impreziosito da un ricchissimo intaglio che, sul retro della cassa, presenta raffigurazioni allegoriche con Orfeo che suona la lira e nella parte bassa Ercole che abbatte l’Idra, Pallade, il leone e la Perfidia.
Tra gli altri strumenti figura una preziosa viola dei fratelli Girolamo e Antonio Amati (Cremona 1561-1630; 1596-1684) eseguita nel 1620.
Il nucleo comprende anche alcuni strumenti in marmo. Michele Antonio Grandi (Carrara 1635-1707) è autore del flauto e della chitarra, realizzata verso il 1680, dotata in origine di corde, e donata dal Principe Cybo di Massa al duca Francesco II d’Este. Lo stesso duca commissionò un cembalo a Grandi e, presumibilmente, un violino a Giovan Battista Cassarini (Sorgnano/Carrara, 1643 – Carrara, 1700).

Contenuti

Percorsi