A tavola con i duchi

Descrizione

Sui tavoli imbanditi raffigurati nelle nature morte che arredavano le sale da pranzo delle residenze estensi si allineano le varietà vegetali provenienti dai feudi ducali, osservate dalla curiosità scientifica del Seicento e raccomandate per le loro virtù nel Brieve racconto di tutte le radici, di tutte l’erbe e di tutti i frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano di Giacomo da Castelvetro, autore, nel 1614, di una “legge insalatesca” (1614).

Nelle tele di Pier Francesco Cittadini, tra i vertici della natura morta italiana, i prodotti dei campi raffigurati sullo sfondo di architetture nobili e di giardini accendono emozioni tattili e olfattive per la precisione dei dettagli e la materia pittorica lucente.

Protagonisti dei dipinti sono aranci, cedri, fragole, ciliegie, mele, mele cotogne, nespole, castagne, grappoli di uva che accostati a zucche, cavolfiori, sedani, lattughe e scarole tessono gli elogi della terra padana.

L’opera del reggiano Cristoforo Munari, tra i protagonisti della pittura di natura morta emiliana, fu eseguita nel 1708 per il duca di Modena Rinaldo d’Este. La tela è considerata tra i capolavori del pittore per il gioco delle luci e gli effetti trompe l’oeil della rappresentazione materica degli oggetti e dei frutti tra i quali si riconoscono esemplari di mele, pere, uva, arance e limoni per il banchetto ducale.

Immagini su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Archivio Fotografico della SBSAE di Modena e Reggio Emilia.