A tavola con i ghiri

Descrizione

Durante l’epoca romana il territorio di San Lazzaro non ospita centri abitati di rilievo, ma è caratterizzato dalla presenza di numerosi edifici rustici e di piccoli agglomerati rurali. A uno di questi impianti era legato il pozzo di via Caselle, scavato di recente con il suo contenuto.

Fra le fattorie romane più importanti, quella di Roncadello di Sotto (I-IV sec. d.C.) ha restituito un recipiente del tutto particolare che racconta un curioso tipo di allevamento domestico.

Si tratta di un dolio per l’allevamento dei ghiri (glirarium), dove questi animaletti venivano custoditi durante il letargo invernale. Fori di areazione, vaschette per il cibo sotto l’orlo, camminamenti interni ne rendevano confortevole la permanenza. La gastronomia romana, infatti, non disdegnava di inserire fra le sue ricette diversi modi di cucinarli dopo un opportuno periodo dedicato all’ingrasso e all’intenerimento della carne.