Antichità in tavola

Descrizione

Le collezioni del Museo Renzi sono ricche di testimonianze che vanno dalla preistoria al Rinascimento, fino all’Ottocento.

Numerosi oggetti di vario tipo legati alla cucina e alla tavola ci aprono scorci sulle abitudini, i costumi e i rituali delle comunità locali nelle diverse epoche.

Ecco qualche esempio. Il fossile-guida per eccellenza della cultura villanoviana, antececedente diretto della civiltà etrusca, è un vaso di forma biconica impiegato per le ceneri dei morti, coperto da una scodella rovesciata. In origine si trattava di un contenitore di liquidi, probabilmente acqua. Alcuni studiosi  ritengono che avesse un uso “sacrale”, ossia di recipiente di acqua consacrata alle divinità.

La produzione di ceramica da tavola e da cucina costituisce anche in età romana una delle attività produttive più fiorenti: si svolgeva nelle officine specializzate (figline), oppure in ambito domestico rurale, nelle grandi fattorie che possedevano una fornace per vasellame e laterizi.

Tra le curiosità del Museo Renzi troviamo una lastra in marmo tardo-trecentesca caratterizzata da incavi circolari con motivi decorativi, figure di animali (aquila, grifo, galletto), lettere gotiche: si ritiene servisse da stampo per confezionare piccoli pani muniti di contrassegno.