Boselli e le dispense dei Farnese

Descrizione

Nelle raccolte della Galleria Nazionale si conservano dipinti di natura morta di qualità artistica straordinaria. A Parma la vicenda di questo genere pittorico fu infatti condizionata dalle scelte della committenza farnesiana, attenta anche alla pittura fiamminga e abituata a confrontarsi con il collezionismo europeo. Tra i capolavori delle raccolte si annoverano opere del piacentino Felice Boselli. Pittore ducale richiesto dai Sanvitale, dai Meli Lupi e dai Pallavicino, l’artista esibisce un vasto repertorio allineato al gusto aristocratico, raffigurando con abilissimo naturalismo le dispense di corte con gli utensili di rame, le sporte per la spesa, i mastelli di legno, la frutta e gli ortaggi buttati con disordine apparente sui tavoli di cucina.

Tra le opere più interessanti figurano i due pendants già Sanvitale con Scena di mercato con ortaggi, colombe e una fanciulla e Scena di mercato con selvaggina, pollame, bimbi che giocano, cani  e civetta: nei due dipinti, rape, sedani, cipolle, zucche, melograni e cavolfiori si accumulano in primo piano richiamando soggetti analoghi di tradizione cinquecentesca, fiamminga e cremonese.

Rape e cipolle provenienti dai campi arati, sedani e limoni dell’orto, carni di allevamento, funghi dell’Appennino considerati buoni per l’alimento “di magro” sono invece protagonisti di un’altra natura morta (Dispensa con ortaggi, funghi, selvaggina, testa di vitello e civetta), eseguita dallo stesso pittore, dove la presenza di una civetta allude alle virtù della sapienza e della moderazione necessarie nel consumo del cibo.