Ceramiche dal Museo Davia Bargellini

Descrizione

Il boccale del Trecento, di area romagnola, è decorato secondo i canoni del tempo con la figura centrale, in questo caso un uccello entro linee orizzontali derivato dall’iconografia bizantina. Le due ciotole e il piccolo boccale hanno decorazione simile, con foglie e uccelli, ma provenienza diversa.

Lo stemma dei Bentivoglio, signori di Bologna, compare di frequente anche sulle stoviglie di uso popolare e quotidiano dalla fine del Quattrocento fino alla cacciata della famiglia (1511), come nella brocca dove il motivo araldico è semplicemente decorativo. Provengono dalla corte estense i modelli che ispirano i piatti con ornato a carattere amoroso riconducibili ai rituali di promessa, fidanzamento e scambi di pegni d’amore che le classi emergenti fanno propri, la ceramica svolge così un ruolo sociale. Su un piatto è raffigurato un giovane di profilo ben vestito e acconciato con cartiglio “AMOR VERUS”, sull’altro il profilo di una giovane donna con rosette e graticcio sullo sfondo, sul cartiglio la scritta “AMOR”.

La denominazione ‘fiasca da pellegrino’ del vaso per acqua o vino di area modenese, deriva dalle anse entro cui poteva essere passata una corda per assicurare il recipiente alla cavalcatura. L’ornato è suddiviso in fasce orizzontali ed è a motivi vegetali.

Foto di Andrea Scardova e Archivio Bologna Musei.