Cibo per i defunti

Descrizione

Presso molti popoli antichi il cibo ha un ruolo molto rilevante nei riti funebri come offerta per onorare il defunto attraverso particolari cerimonie, come la libagione (spargimento rituale di liquidi) e il banchetto funebre, che costituiva il momento più alto della sua commemorazione.

Ecco perché nei sepolcri etruschi sia di epoca villanoviana che della fase classica e matura spesso figurano offerte alimentari e resti di vivande. Le necropoli di Verucchio non fanno eccezione: gusci d’uova, vinaccioli e altri frutti, ma soprattutto nocciole, accompagnavano spesso il viaggio verso l’Oltretomba.

I resti ossei testimoniano la presenza di carne, alimento di pregio riservato solitamente alle classi più abbienti; offerte di carne, però, si trovano spesso anche in tombe più modeste.

Immagini su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna.