Dal cortile di via Fondazza a Casa Morandi

Descrizione

Giorgio Morandi ha vissuto e lavorato a Bologna in via Fondazza 36, dal 1910 al 1964. I vasi, le bottiglie, le conchiglie e le suppellettili del suo studio, oltre alla biblioteca personale, hanno ritrovato la loro collocazione originaria nel 2009, quando Casa Morandi è stata aperta al pubblico per ricostruire l’universo della pittura dal vero dell’artista. Morandi amava cogliere gli scorci del suo giardino interno attraverso l’ampia finestra della sua camera-studio e replicarli a seconda delle variazioni della luce. I muri del cortile rappresentavano per lui l’orizzonte della rappresentazione, accostati come gli oggetti delle sue nature morte agli accenni di vegetazione, erosi dal cemento. Nella tecnica dell’incisione Morandi si è ispirato alle acqueforti di Rembrandt, alla possibilità che questa tecnica offre di rappresentare, con molteplici sfumature di segni fitti, le gradazioni della luce di un microcosmo, come il giardino in penombra.