Dal mercato alla tavola del Cardinale

Descrizione

Cedri, aranci, un melone e una zucca sono gli ingredienti delle splendide nature morte del pittore danese Eberhart Keilhau detto Monsù Bernardo. Rivelate da una luce ispirata alle increspature luminose di Rembrandt, i prodotti vegetali si allineano sul banco dell’ortolano con quella freschezza narrativa che il pittore apprese dalla Scuola dei bamboccianti (gruppo di pittori attivo a Roma a metà del Seicento) e dall’ambiente romano, trasmettendola poi ad un altro grande pittore di nature morte, Arcangelo Resani.

Nella tela del piacentino Arbotori, arance, albicocche, mazzi di finocchi e una fetta di formaggio trionfano su un piano di dispensa dove sono adagiati i trofei di una cacciagione, mentre nel dipinto del Gianlisi junior spighe di grano e grappoli d’uva legati tra di loro, e destinati alla tavola del cardinale, evocano allo stesso tempo i simboli del sacrificio eucaristico.