Dolci fragranti cialde

Descrizione

“ […] Quando l’intriso nelle forme metti / e senti frigger, tieni i ferri stretti, / mena le forme, e scuoti acciò s’assetti, / volgi sozzopra, e fien ben cotti e buoni.” Lorenzo il Magnifico, Canzone de’ cialdoni

I versi citati provano quanto successo riscuotessero cialde e cialdoni, immancabili nei banchetti!

La preparazione, semplice e versatile, a base di acqua e farina, era cotta mediante due piastre arroventate: la cialdiera. L’attrezzo, assai diffuso, è costituito da due dischi in ferro incernierati a pinza su due lunghi manici, l’interno dei dischi di rado è liscio, di solito è decorato con motivi incavati tali da lasciare sulla cialda l’ornato. Talvolta vi sono date, blasoni nobiliari e iscrizioni legati ad eventi, per esempio matrimoni.

Questa cialdiera ha un decoro concentrico tipico del Cinquecento e diverso su ogni disco: in uno si alternano teste di guerriero a vasi di fiori, al centro vi è uno scudo vuoto, nell’altro putti musicanti sono rappresentati sotto un pergolato sorretto da colonnette, al centro vi è una corolla.

Foto Terzi.