Fondazione Museo Ettore Guatelli

Descrizione

Il museo ha sede in alcuni fabbricati colonici all’interno del podere Bellafoglia a Ozzano Taro ed espone la straordinaria collezione di oggetti legati alla vita contadina raccolta da Ettore Guatelli (Collecchio 1921- 2000).
Intellettuale autodidatta e amico del poeta Attilio Bertolucci, Guatelli, di professione maestro elementare, era interessato agli oggetti in quanto testimonianza della storia dell’uomo e affascinato dalle loro potenzialità narrative e comunicative.
La sua collezione ne comprende ben 60.000, disposti scenograficamente a riempire tutto lo spazio possibile sulle pareti della sua casa o ammassati in cortili, depositi, ex granai e stalle. Non sono mai oggetti rari o preziosi, ma di uso quotidiano, spesso inesorabilmente consumati e rattoppati. Il percorso di questo museo unico nel suo genere si snoda così in una successione di ambienti saturi di cose: giocattoli, scarpe, vetri, falci, scarpe, scatole, orologi, piatti, zuppiere, scodelle, ombrelli, ruote di legno, ex voto, vestiti, vanghe e molti altri ancora.
Il museo comprende anche una interessante collezione di strumenti musicali legati al  repertorio tradizionale dell’appennino emiliano. La raccolta si compone di antichi strumenti quali ghironde, pifferi, muse e pive. Sono presenti anche fisarmoniche e grandi conchiglie usate in montagna per comunicare a distanza. Da segnalare infine alcuni strumenti in miniatura suonati dalle scimmie ammaestrate che, agli inizi del secolo scorso, accompagnavano nei loro spettacoli di strada gli artisti girovaghi provenienti  da alcuni centri dell’appennino parmense come Bedonia e Tarsogno.
Il museo è oggi una Fondazione operativa dal 2003 di cui fanno parte la Provincia di Parma, che ha acquistato la collezione Guatelli nel 2002, i Comuni di Collecchio, Fornovo e Sala Baganza, la Fondazione del Monte e l’Università di Parma.