Guerrieri celti e cerimoniale del banchetto

Descrizione

La calata di popolazioni di stirpe celtica da Oltralpe agli inizi del IV sec. a.C. modifica il quadro insediativo stabilitosi nei secoli precedenti sotto il dominio etrusco. Le grandi città si indeboliscono e si spopolano, mentre prende vita un sistema di piccoli abitati d’altura, facilmente difendibili, nel cuore degli Appennini.

È il caso, ad esempio, dei villaggi di Monte Bibele e di Monterenzio Vecchio, sui due versanti opposti della stessa vallata, lungo il fiume Idice. Le loro necropoli e gli oggetti che accompagnano le sepolture ci consentono di comprendere che ad una fondazione etrusca, o etrusco-italica, si affiancarono successivamente elementi celtici, intorno al primo quarto dello stesso secolo, per dar vita a comunità multietniche, che adottavano abitudini e tradizioni dell’uno e dell’altro gruppo culturale.

È così che nelle due necropoli, nelle tombe maschili, accanto all’equipaggiamento militare (elmi, spade, cinturoni, armi da lancio) e agli ornamenti personali, tipici dell’Europa celtica transalpina, si riscontra  la massiccia presenza di vasellame da banchetto che indica una perfetta adesione alle pratiche rituali e sociali del mangiare e del bere insieme, in uso nel mondo etrusco.