I noccioli di Properzia

Descrizione

“La regina Maab scende sotto picciola forma… Un guscio di nocciola è il cocchio, delle ruote i raggi lunghe zampe di ragno” (W.Shakespeare, Romeo e Giulietta, monologo di Mercuzio, I, IV)

Questi undici noccioli incastonati nel telaio in filigrana dello stemma della famiglia bolognese Grassi furono intagliati con straordinario virtuosismo dalla scultrice bolognese Properzia de Rossi (1490-1530). Impegnata a fianco dei colleghi maschi nel cantiere della decorazione marmorea della basilica di San Petronio, Properzia lasciò lo scalpello e si cimentò nel settore della microtecnica, utilizzando la frutta e intagliando gusci di noce e noccioli di ciliegie e di pesche “…i quali con tanta pazienza lavorò, che fu cosa singolare e meravigliosa il vederli”. Così scrisse il Vasari di questa donna capace di passare dalla scultura in marmo all’intaglio minuzioso di oggetti piccolissimi, molto graditi al gusto dell’epoca, modellati con mano leggera come se fossero cammei.