I paesaggi di Giorgio Morandi

Descrizione

“C’è qualcosa di grandioso, per esempio, in una natura morta di Cézanne o in un panorama di Monet dell’argine di un fiume. Anche con soggetti così semplici, un grande pittore può raggiungere una maestosità visiva e un’intensità emotiva alle quali reagiamo all’istante” (Giorgio Morandi, 1960).

Queste poche parole bastano da sole a sintetizzare la poetica dell’artista bolognese, che passò dalla passione per Cézanne a quella per Chardin, con un’innata sensibilità per le poetiche artistiche del suo tempo. La sua pittura ha un riflesso intimo ed emotivo nell’osservazione della realtà che, come una poesia, offre spunti di commozione. Tra i più grandi pittori del Novecento italiano, Morandi non si mosse quasi mai da Bologna e divise la sua lunga vita tra il capoluogo emiliano e Grizzana, sull’Appennino bolognese.