Il fiume Po e l’arte

Descrizione

Gli artisti dell’Ottocento e del Novecento sono sempre stati affascinati dal paesaggio fluviale del Po e dei suoi affluenti, come il Baganza e il Parma, e attraverso le loro opere è evidente la trasformazione poetica della visione del paesaggio. Nel dipinto di Sartori l’immagine è pastorale, arcadica, e tendente al vero. A distanza di qualche decennio la veduta di Scaramuzza diventa sempre più realista e atmosferica, tanto che sembra di sentire il fruscio degli alberi nel vento. Zoni dipinge due momenti diversi del fiume: a inizio attività, un tramonto quasi metafisico, in cui la figura umana risulta insignificante di fronte alla vastità dell’elemento naturale, e dopo due decenni, un paesaggio fluviale informale, nel quale vige la supremazia del sentimento e del colore. Manara, con stile fotografico, trae una veduta del ponte sul Po presso Casalmaggiore, ove sullo sfondo si riconoscono le case del paese e una nera nube di fumo, probabilmente di una ciminiera, che spicca in profondità sul cielo grigio-azzurro. Carmignani raffigura un paesaggio tumultuoso e romantico: il grande fiume Po in piena sotto un cielo minaccioso, mentre un contadino tenta di fuggire insieme al suo cane e al carro trainato da un cavallo.