Il lato esotico della tavola

Descrizione

La montatura in argento dorato e inciso racchiude la coppa costituita dalla metà di un seme di ‘Coco de Mer’ lucidato e levigato. Il ‘Coco’ proviene da una palma diffusa nell’isola di Praslin (Seychelles), nome scientifico Lodoicea callipyge, termine quest’ultimo di origine greca che significa ‘dalle belle natiche’: la forma del seme richiama infatti le natiche femminili. Nel Cinquecento si attribuivano a questo seme, raro ed esotico, poteri magico – afrodisiaci, attribuendo proprietà terapeutiche ai liquidi che in esso fossero conservati.

La coppa, realizzata con un bellissimo esemplare di Turbo marmoratus, presenta una base circolare con uno stelo sottile da cui si dipartono quattro foglie che sostengono la conchiglia madreperlacea. Nel Cinquecento la bellezza delle forme e i colori iridescenti rendevano queste conchiglie molto ricercate. Montate in oro e argento da orafi esperti erano usate come contenitori, sacri o profani. Le importazioni dall’Oriente dei mercanti portoghesi ne favorirono la diffusione.

Tra gli oggetti da tavola, al di là delle funzioni, le saliere dovevano avere una certa importanza, in quanto spesso ne era privilegiato l’aspetto ornamentale: particolare ed esotica questa del Quattrocento, in avorio proveniente dall’Africa