In figurina: menù per banchetti

Descrizione

La diffusione dei menù avviene a Parigi nei primi decenni dell’Ottocento. I menù sono funzionali ai ristoranti, intesi in senso moderno, frequentati da una classe borghese benestante e al cosiddetto ‘banchetto alla russa’ che va a sostituire quello ‘alla francese’.

Il ‘banchetto alla francese’ prevedeva che nei pranzi di gala le portate fossero presentate agli ospiti scenograficamente, disposte sulla tavola tutte insieme: piacevoli alla vista ma non al palato, in quanto non cotte al punto giusto né servite alla giusta temperatura.

Verso il 1810 l’ambasciatore russo a Parigi muta questa consuetudine: le vivande sono portate in tavola in successione secondo tempi e sequenza prestabilita.

Al ristorante il menù permette alla clientela di scegliere le vivande più gradite, mentre nei pranzi di gala gli ospiti conoscono in anticipo le portate. Inizialmente i menù sono semplici cartoncini con l’elenco dei cibi, poi diventano oggetti decorativi con raffinati disegni opera anche di artisti illustri, da conservare come souvenir.