Museo di Casa Barezzi – Interni

Descrizione

Il Museo si apre sul Salone di rappresentanza, sede un tempo della Società Filarmonica fondata da Barezzi, che conserva l’arredo originale e il pianoforte Tomascheck su cui il giovane compositore, spesso ospite della casa, si esercitava. Nelle sale adiacenti sono esposti materiali autografi e immagini d’epoca che ripercorrono la carriera di Verdi. Tra questi, il primo ritratto di Verdi realizzato a carboncino dal fratello di Antonio, Stefano Barezzi, pittore e restauratore, e il bel ritratto a pastello di Francesco Paolo Michetti del 1887. Tra gli autografi verdiani, la lettera di dedica del Macbeth all’ “amatissimo suocero”, del 1847, e un appello patriottico redatto nel 1859 durante la seconda guerra d’indipendenza per proporre una sottoscrizione a favore delle famiglie dei soldati morti in guerra. Il museo espone inoltre i ritratti della sfortunata Margherita morta a 26 anni e della seconda moglie di Verdi, la soprano Giuseppina Strepponi. Tra i cimeli più recenti le bacchette usate da Arturo Toscanini nel 1926 e da Riccardo Muti nel 2001.