La camera della Badessa

Descrizione

La stanza era parte dell’appartamento privato della badessa Giovanna da Piacenza. Nel 1518-1519 la badessa affida al Correggio la decorazione di questa stanza a pianta quadrangolare  coperta da una volta a ombrello di gusto tardogotico. Correggio dipinge la volta e la cappa del camino, tema degli affreschi la dea Diana e complessi riferimenti mitologici e filosofici. Si tratta del suo primo capolavoro ad affresco ed avvia per l’artista un fecondo, fortunato decennio in cui si concentrano i suoi capolavori parmensi.

La decorazione della volta imita un pergolato aperto sul cielo, i costoloni dividono ogni spicchio in quattro parti per ogni parete, in ogni settore è dipinto un festone vegetale che termina con un ovale dove sono dipinti dei puttini sullo sfondo di un cielo sereno.

Le lunette, quattro per lato, sono dipinte a monocromo con effetto trompe l’oeil e imitano altrettante nicchie bordate di conchiglie al cui interno sono poste figure diverse che fanno riferimento alla mitologia classica: Giunone, Vesta, Saturno ecc. La decorazione ha un contenuto allegorico e filosofico complesso cui sono state date interpretazioni diverse.

Il fregio sotto le lunette presenta finti peducci con teste di arieti ingioiellati cui sono appese leggere tovaglie che sostengono le stoviglie di una mensa classica e moderna al contempo quali piatti, vasi e brocche che richiamano il tema del convivio che non esclude un metaforico banchetto spirituale.