La casa sul confine dei ricordi

Descrizione

Il percorso si è sviluppato in due fasi. L’archivista ha selezionato i materiali di lavoro: un centinaio di perizie del “Fondo dei Periti Agrimensori”, individuate tra le più semplici come struttura e linguaggio; fotografie di Carpi di fine Ottocento e primo Novecento; mappe dei secoli XVII e XVIII e planimetrie attuali degli isolati del centro storico; un’adeguata bibliografia.
La tutor incaricata del progetto ha quindi elaborato due presentazioni multimediali introduttive, che le classi hanno visionato a scuola per ottimizzare i tempi: una proponeva un itinerario fotografico nella vecchia Carpi (l’attuale centro storico), l’altra illustrava la struttura e i fondi dell’Archivio storico comunale, che gli alunni hanno poi visitato, toccando e leggendo le antiche carte dei periti agrimensori.

La seconda fase del progetto, tra marzo e maggio, si è svolta a scuola, con 7 incontri pomeridiani di 2 ore, durante i quali i ragazzi hanno concluso l’analisi dei documenti. Schedate le caratteristiche delle dimore descritte dalle perizie, i ragazzi hanno individuato ognuna di esse in un’artistica piantina a volo d’uccello del Seicento, e poi nella mappa dei quartieri dentro le mura disegnata nel 1786 (anno in cui gli Estensi censirono gli edifici per dare a ciascuno un numero civico).
Infine, con la mappa degli isolati attuali, in uso ai tecnici del Comune, sono riusciti a posizionare le dimore nella situazione odierna. Di tutte le case analizzate nelle perizie, i ragazzi hanno fotografato la facciata principale ed esplorato, quando era possibile, il giardino o il cortile interno. Un esame più minuzioso è stato condotto nelle abitazioni di due studenti e di una insegnante.

Il progetto intitolato “La casa sul confine dei ricordi”, selezionato nell’ambito della seconda edizione Sisma del concorso di idee “Io amo i Beni Culturali” (2012-2014)