La cucina della Rocca

Descrizione

Questa cucina, con pozzo, madie, casse, tavolo e la dispensa con torchio e utensili, servivano agli usi di una residenza aristocratica dopo la trasformazione del fortilizio avviata da Lorenzo Campeggi, il cardinale che acquista la rocca di Dozza nel 1529: un ambiente del piano nobile, che un inventario indica come ‘stanza del conte Lorenzo’, presenta un fregio a grottesche a lui coeve. Figura di spicco presso la Santa Sede il bolognese Campeggi, dottore in legge, rimasto vedovo diviene ecclesiastico, è protetto da Giulio II e compie missioni diplomatiche. La vita del cardinale si intreccia con quella del grande cuoco Bartolomeo Scappi nel 1536, quando gli affida la preparazione di un memorabile banchetto in onore di Carlo V. Scappi però è non mai stato in questa cucina, preparando carne impanata, una pietanza con ingredienti provenienti dal nuovo mondo, un pasto dietetico o impartendo istruzioni per migliorare l’igiene alimentare. Cose per le quali il cuoco dei papi, autore de l’Opera, si è reso noto.

Foto di Saverio Lombardi Vallauri e di Archivio Dozza Città d’Arte.