La donna e il lavoro nel paesaggio campestre

Descrizione

Lega amava la campagna vicino a Firenze, come diceva lui stesso “per mondarsi appieno d’ogni contagio scolastico e convenzionale, in un battesimo di solitudine e di naturalezza” (Tinti, 1926, p.31). In un suo bozzetto macchiaiolo, il cui dipinto finito si ammira alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, ritrae Virginia, la donna amata e della cui famiglia è stato a lungo ospite a Piagentina, al lavoro al bindolo nel villino Batelli. Il bindolo è l’ingranaggio che, nell’Ottocento, sollevava l’acqua dai pozzi con un sistema di ruote a trazione animale e la donna è ritratta di spalle, riversa sulla vasca, mentre sullo sfondo s’intravede l’orto della tenuta. Il pittore macchiaiolo Cannicci invece propone una visione idilliaca e lirica del paesaggio campestre, reso con pittura a macchia diradata e vicino allo stile di Telemaco Signorini. Il quadro rappresenta una giornata di primavera: una donna con un canestro attraversa un frutteto di ciliegi in fiore insieme a due bimbe scalze che portano fasci d’erba.