La Ebe di Antonio Canova

Descrizione

“[…] Nell’auree sale dell’Olimpo accolti / intorno a Giove si sedean gli Dei / a consulta. Fra lor la veneranda / Ebe versava le nettaree spume, / e quelli a gara con alterni inviti / l’auree tazze vôtavano mirando / la troiana città. […]” Iliade, Libro IV

Nella mitologia classica Ebe è simbolo di eterna giovinezza e forza vitale. Figlia di Zeus e di Era è l’ancella degli Dei riuniti in convivio, per i quali versa nettare e ambrosia nelle coppe d’oro.

L’Ebe è realizzata da Canova tra il 1816 e il 1817 su commissione di Veronica Guarini, contessa forlivese.

Raffinata invenzione compositiva, Ebe è raffigurata in volo, regge nella mano destra un’anfora e nella sinistra una coppa, il collo è ornato da una collana in bronzo dorato, i capelli sono trattenuti da un nastro. Il passo è danzante, bilanciato dal movimento del busto e delle braccia, la veste sospinta da una brezza invisibile accentua le forme del corpo e il moto composto ed elegante.