La frutta di Aldrovandi

Descrizione

I 18 volumi di tavole di piante, fiori, frutta, animali, commissionate dal naturalista, botanico ed entomologo Ulisse Aldrovandi (Bologna, 1522-1605), importante scienziato e guida per i naturalisti italiani a lui contemporanei, costituiscono la più ricca pinacoteca tardo rinascimentale del mondo naturale.

Composta da oltre 2900 dipinti questa collezione, iniziata probabilmente attorno al 1549,doveva fornire un’accurata visione di quel teatro della natura che l’Aldrovandi aveva attentamente osservato per oltre cinque decenni. Alla raccolta, costituita da 17 volumi di splendidi acquerelli raffiguranti animali, piante, minerali e “mostri” di natura eseguite da artisti diversi si ispirarono i pittori bolognesi, e soprattutto i Carracci, nel solco della corrente figurativa del naturalismo emiliano.

Nella raccolta si riconoscono varietà vegetali che si potevano trovare in parte negli orti del territorio, come rape, zucchine e soprattutto zucche, importate dalle Americhe e integrate ben presto nelle colture locali.