La pineta ravennate

Descrizione

Nel Settecento le pinete del Ravennate si diramavano dall’estuario del fiume Reno sino a Cervia e formavano un’unica macchia di bosco di pianura di pini domestici.

Si narra che la più antica pineta risalga all’epoca dell’imperatore Augusto e sia stata impiantata per fornire materiale di costruzione per moli, case, barche e palafitte. In seguito, questo odoroso bosco è divenuto un monumento naturale, letterario e artistico, a cui si sono ispirati i poeti Dante, Boccaccio, Landoni, Dryden, Byron, Wilde e il pittore Botticelli.

Tra Ottocento e Novecento, il pittori veristi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, Moradei e Guaccimanni hanno interpretato visivamente la vita della pineta che lambisce il mare Adriatico e il Delta del fiume Po, il primo con spiccato naturalismo e il secondo con una pittura sintetica e lirica al contempo.