Le stagioni in tavola: il Trionfo di Damià Campeny

Descrizione

Il Trionfo da tavola di Campeny è composto da trenta statuette in bronzo dorato o patinato, dodici anfore, quattro vasi, quattro fruttiere, due candelabri, quattro tripodi e trentadue leoni che sorreggono la grande base in marmo. L’insieme poteva ornare una tavola di settanta coperti, alcune modifiche consentivano di adattarlo a un numero inferiore di commensali. Il complesso e allusivo programma iconografico si ispira all’Iconologia di Cesare Ripa.

Le raffigurazioni dei dodici mesi dell’anno sono provviste di simboli che alludono ai lavori stagionali e ai frutti della terra, mentre sui piedistalli sono raffigurati i segni zodiacali. Luglio tiene nelle mani un crivello e una forcina, l’una per separare la paglia, l’altra per conciare il grano. Agosto regge un mazzuolo e tiene sotto il piede sinistro una botticella, alludendo ai preparativi per la vendemmia. Settembre ha la testa adorna di pampini dorati, regge con una mano un grappolo d’uva e con l’altra un otre per il vino. Ottobre tiene con la mano sinistra un canestro e con la destra è intento a seminare.