L’eleganza della tavola

Descrizione

Sin dall’Età Repubblicana l’eleganza degli ambienti domestici della Rimini romana è ampiamente testimoniata dagli arredi e dalle stoviglie da mensa. Per alcuni secoli fu di gran moda imbandire la tavola con ceramiche rivestite da una caratteristica e lucente vernice nera, la cui brillantezza e iridescenza potevano ricordare i riflessi della suppellettile metallica, certamente meno diffusa e più costosa. Sono documentate abbondanti importazioni di prodotti, seriali ma assai raffinati, sfornati dalle officine dell’area etrusca e laziale, che si erano specializzate in questi manufatti, apprezzati anche per le delicate decorazioni impresse a stampiglia sull’impasto ceramico.
Ben presto furono però impiantati in Rimini stessa e nel suo territorio laboratori e botteghe indirizzati alla fabbricazione di un ampio catalogo di forme principali e di loro varianti: coppe, tazze, scodelle, piatti, bicchieri, bottiglie, brocche. Con il tempo, la tavola si arricchisce progressivamente di prezioso vasellame di bronzo, riunito in “servizi” in cui sono rappresentate le fogge destinate alle varie funzioni: brocche di molteplice formato, fornite di anse finemente decorate, tegami e altri recipienti quali secchi con il manico. I grandi contenitori da convivio sono raffigurati anche nei pavimenti degli ambienti destinate ai banchetti: è questo il caso del mosaico della stanza tricliniare