Liuteria Centopievese

Descrizione

Il Museo della Musica ha una collocazione suggestiva: è allestito negli spazi del ridotto del Teatro Comunale, nato dalla ristrutturazione di un precedente teatro settecentesco e inaugurato nel 1856, che a sua volta è inglobato nella residenza municipale.
Vanto del territorio e forma artigianale fra le più apprezzate, la liuteria è localmente documentata a partire da fine Seicento con notizie su Michele Angelo Garani, originario di Pieve e attivo a Bologna. La tradizione si rinnova a fine Ottocento con Carlo Carletti e il suo collaboratore Orsolo Gotti che daranno vita, con figli e parenti, a uno straordinario periodo di apprezzata attività con botteghe a Pieve, Cento, Bologna, Ferrara. Musicisti, collezionisti, mercanti posseggono ancora strumenti che ne attestano la qualità e la diffusione internazionale. Il progressivo declino delle botteghe non ha esaurito il prezioso bagaglio di conoscenze che sono passate, dal 1982, alla Scuola di Artigianato Artistico del Centopievese frequentata da centinaia di appassionati.
Oltre  a strumenti di produzione pievese, la raccolta comprende il nucleo di strumenti degli anni Venti e Trenta del faentino Luigi Mozzani (1869-1943), concertista e docente di chitarra, compositore, liutaio, ricercatore e sperimentatore, che nel 1907 avviò un laboratorio a Cento.