Bottega di Ivano Coratti

Descrizione

L’Accademia Filarmonica di Bologna custodisce al suo interno anche una “Bottega del Liutaio”. Si tratta della ricostruzione del laboratorio del liutaio Ivano Coratti, da lui donato all’Accademia a fini didattici, e comprende gli attrezzi del mestiere, il tavolo da lavoro, alcuni strumenti finiti e altri esemplari grezzi o in via di costruzione.
Ivano Coratti (Ospital Monacale, 1933) è avviato ancora bambino alla professione di ebanista. Si appassiona però alla musica, si iscrive al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e ne esce diplomato in clarinetto e fagotto. A metà degli anni Sessanta entra a far parte dell’orchestra del teatro Comunale.  Non ha perso però il suo interesse per la lavorazione del legno e decide di coniugare le sue due passioni, imparando a costruire strumenti.  Apprende la professione di liutaio da autodidatta . Nel 1973  è secondo alla Biennale Nazionale di Cremona. Partecipa con i suoi strumenti a numerose esposizioni e nel 1981 vince il primo premio al concorso Wieniawsky di Poznan in Polonia. Nel 1979 era stato tra i soci fondatori dell’Associazione Liuteria Italiana. Dal 1981 al 1985 insegna liuteria al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.
Coratti costruisce strumenti che si ispirano ai dettami della scuola bolognese di Giuseppe Fiorini e Augusto Pollastri, ma ama anche realizzare esemplari meno ortodossi, come piccoli violini, viole d’amore e ribeche.  Nella sua Bottega è possibile ammirare anche una copia della ribeca o violetta di Santa Caterina dé Vigri conservata nella Chiesa bolognese del Corpus Domini.