Luca Longhi, Le nozze di Cana

Descrizione

Di Luca Longhi (1507-1580) Vasari scrive che s’egli fosse uscito da Ravenna, dove vive e lavora, “[…] essendo assiduo e molto diligente e di bel giudizio, sarebbe riuscito rarissimo; perché ha fatto e fa le sue cose con pacienza e studio […]”.

Doti che di certo il pittore mette in pratica nella sua ultima opera, le Nozze di Cana, grande dipinto parietale per il refettorio dell’Abbazia camaldolese, ora Biblioteca Classense, portato a termine nel 1580, con l’aiuto del figlio Francesco.

Al centro della scena vi è la tavola imbandita, con piatti in porcellana bianchi pieni di vivande e vasellame da pompa. Alle spalle dei convitati vi è un atrio aperto con scale ai lati che danno l’accesso alla sala del banchetto, lo spazio è animato da camerieri, coppieri, credenzieri, semplici paggi.

Attorno alla tavola siedono dieci personaggi: sono stati riconosciuti i ritratti di familiari dell’artista e letterati coevi.

Referenze fotografiche: Gabriele Pezzi, laboratorio iconografico, Istituzione Biblioteca Classense.