Paesaggio agreste

Descrizione

A partire dalla metà dell’Ottocento in Italia, le poetiche del Verismo e del Realismo si diffondono anche nel genere del paesaggio, che acquista sempre maggiore autonomia rispetto alla pittura di storia ed è apprezzato dalla neonata società borghese che frequenta e acquista opere alle Esposizioni. Lo sguardo degli artisti italiani è rivolto all’esempio della pittura en plein air francese di Camille Corot e della Scuola di Barbizon. I Macchiaioli della Scuola di Piagentina, con Silvestro Lega, si esprimono con successo nei temi agresti che acquistano solennità, grazie al rapporto armonico tra le figure e i paesaggi, la luce diffusa e l’equilibrio della gamma cromatica. In questo modo sottolineano la serenità dell’atmosfera, nonché i valori sentimentali e arcadici della quotidianità della vita contadina. Dopo la rivoluzione artistica delle Avanguardie storiche e in seguito agli sconvolgimenti europei della Grande Guerra, tali valori saranno ripresi dagli artisti italiani della corrente Novecento con il desiderio di un “ritorno all’ordine” che si rispecchi dall’arte alla vita