Paesaggio pastorale

Descrizione

La pittura di paesaggio pastorale si sviluppa a partire dall’inizio del Settecento, in particolare in Inghilterra, in concomitanza della corrente arcade che rappresentava la campagna come luogo ameno, una sorta di Arcadia popolata da pastori, pastorelle e animali da loro accuditi in lieta armonia. Nell’Ottocento, le poetiche del Verismo e del Realismo rinnovano il genere del paesaggio, con una presa diretta dei soggetti en plein air derivati dalla francese Scuola di Barbizon, espressa in Toscana dai pittori della Scuola di Staggia, tra cui fondatori vi era Telemaco Signorini. In Emilia-Romagna, Stefano Bruzzi reagiva alla modernità industriale con una fuga negli Appennini piacentini, a Roncolo di Groppallo, per dedicarsi con immediatezza alla pittura dal vero dei temi rurali, ove paesaggi incontaminati ospitano la vita umile e quieta dei contadini, integrati nella natura, in un’atmosfera limpida e tersa, senza tempo.