Preziose suppellettili in bronzo

Descrizione

Oltre a piatti, bicchieri, coppe e a lussuosi oggetti di ornamento personale, i corredi della necropoli villanoviana di Marano di Castenaso (metà VIII – fine VII sec. a.C.) comprendevano preziose suppellettili di lamina bronzea che dovevano fare bella mostra di sé sulla tavola e nelle diverse fasi del simposio, ossia del bere insieme durante il banchetto.

I due grandi vasi – una cista, massiccio recipiente cilindrico a due manici con il corpo decorato a cordoni, e una situla, un secchio con anse mobili di verga di bronzo attorta e coperchio a pomello – servivano per contenere i liquidi, anche per usi cerimoniali. La valenza simbolica di questi recipienti è dimostrata dal fatto che spesso erano utilizzati anche come cinerari.

Il curioso oggetto su piede, con manico e ali laterali decorate a sbalzo, è un vassoio per servire cibi e offerte, una forma tipica del Villanoviano bolognese. Nella vaschetta centrale, poco profonda, potevano forse trovare posto salse o intingoli simili, mentre i vasetti erano riservati ad altre vivande. In una tomba coeva di Bologna nella bacinella sono state rinvenute delle nocciole.