Scene sacre dell’Antico e del Nuovo Testamento

Descrizione

“[…] In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, la mangeranno con azzimi ed erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. Non ne dovete far avanzare […]. Ecco in qual modo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la pasqua del Signore! […]” Esodo 12.2

Nei dipinti riferiti alla Pasqua ebraica i commensali sono quasi tutti in piedi, attorno al tavolo con la bianca tovaglia: oltre all’agnello arrosto si individua l’erba amara.

La manna è il cibo degli ebrei durante il lungo viaggio dall’Egitto verso la Terra promessa, Agresti ne illustra la raccolta fatta, mentre cade dal cielo in candidi fiocchi.

Anche l’Ultima Cena, al centro del trittico, è un seder di Pèsach (Pasqua ebraica): Gesù e undici apostoli siedono di fronte a un lungo tavolo apparecchiata con una candida tovaglia, coltelli, coppe, pani, bottiglie e una capiente zuppiera; manca però l’agnello. Giuda Iscariota è dalla parte opposta del tavolo e pare indichi Gesù.