Studio di Arrigo Boito

Descrizione

Lo studio, allestito in una sala del Conservatorio, è stato donato dagli eredi del musicista e poeta nel 1984 e testimonia la vastità degli interessi letterari e musicali di Boito. Comprende una biblioteca di autori classici (latini, inglesi, francesi, italiani) in cui figurano anche volumi di musica (Palestrina, Benedetto Marcello, Beethoven), alcuni taccuini autografi, un pianoforte verticale e delle riproduzioni d’arte.
Notevoli sono le testimonianze relative all’attività di Boito come librettista – soprattutto per Falstaff e Otello di Giuseppe Verdi (edizioni shakespeariane annotate, taccuini autografi) – e come compositore del Nerone (cartelle di abbozzi, fonti letterarie, una lira-chitarra, una maschera di Nerone e una documentazione sulla prima esecuzione postuma diretta da Toscanini a Milano, al Teatro alla Scala, nel 1924).