Chiesa del Corpus Domini – Bologna

Via Tagliapietre, 19

40123 – Bologna

051331277

La Chiesa del Corpus Domini a Bologna conserva in una cappella il corpo mummificato ma integro di Santa Caterina dé Vigri (1413-1464), la “Santa” bolognese per eccellenza, fondatrice e prima badessa del convento delle suore Clarisse.

In una bacheca di vetro, lungo la parete della cappella, è conservato anche un piccolo strumento a corde suonate con un archetto detto “violetta” (o giga o ribeca) che le apparteneva. Diffusa dal Medioevo al Rinascimento e al periodo barocco, la violetta  è lungo 49 e largo 12 cm e sembra sia stata costruita a Bologna o a Ferrara. Nella bottega del liutaio Ivano Coratti, allestita all’interno dell’Accademia Filarmonica di Bologna, se ne può vedere una copia moderna.

Caterina, figlia di Benvenuta Mammolini e del patrizio ferrarese Giovanni dé Vigri al servizio di Niccolò III d’Este signore di Ferrara, riceve l’educazione umanistica tipica delle ragazze nobili del suo tempo e studia musica, poesia, letteratura. Giovanissima, è damigella di compagnia di Margherita, figlia naturale di Niccolò, ma la vita di corte non fa per lei. Entra nel monastero del Corpus Domini di Ferrara e nel 1456 viene trasferita a Bologna dove fonda il convento delle Clarisse e dove muore già in odore di santità. E’ canonizzata nel 1712 da Papa Clemente XI: nell’occasione viene esumato il suo corpo che risulta intatto e flessibile e che viene esposto alle preghiere dei fedeli.

La Chiesa del Corpus Domini è stata costruita tra il 1477 e il 1480. La bella facciata rinascimentale, in parte rimasta al grezzo, è arricchita da rilievi in terracotta attribuiti a Sperandio da Mantova. All’ interno, oltre al corpo della “Santa”, sono conservate le sepolture del fisico Luigi Galvani e di Laura Bassi, una delle prime donne scienziato del Settecento.