Collezione Maramotti – Reggio Emilia

Via Fratelli Cervi 66

42124 Reggio Emilia

0522 382484

La passione centrale di Achille Maramotti è stata la continua esplorazione dei linguaggi diversamente espressivi e in costante evoluzione della moda e dell’arte.

Lo stabilimento della casa di moda Max Mara era originariamente situato in via Fratelli Cervi 66, dove egli aveva iniziato la sua attività nel 1951; dal 2003 l’edificio ospita la Collezione Maramotti La Collezione comprende diverse centinaia di opere realizzate dal 1945 a oggi, di cui oltre duecento in esposizione permanente, che rappresentano in profondità alcune delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali degli ultimi cinquant’anni.

Il percorso inizia con alcuni importanti quadri europei, indicativi delle tendenze espressioniste e astratte degli ultimi anni Quaranta-primi anni Cinquanta definite come movimento informale e un gruppo di opere italiane protoconcettuali (Fontana, Burri, Fautrier, Manzoni). A seguire consistenti nuclei di dipinti della cosiddetta Pop romana (Angeli, Festa, Schifano, Tacchi), dell’Arte Povera nella sua duplice articolazione romana e torinese (Kounellis, Boetti, Merz, Penone, Pistoletto, Zorio, Anselmo) e dell’Arte Concettuale. A queste opere succedono dipinti fondamentali della Transavanguardia (Cucchi, Chia, Clemente, De Maria, Paladino), significativi esempi del neo-espressionismo tedesco (Kiefer, Baselitz, Polke, A.R. Penck) e americano (Basquiat, Schnabel, Salle). Fa loro seguito un gruppo di opere della New Geometry americana degli anni Ottanta-Novanta (Halley, Scully, Taaffe, Burton, Bleckner) e le più recenti sperimentazioni americane e inglesi (Ritchie, Gallagher, Barry X Ball, Sachs, Essenhigh, Craig-Martin, Maloney).

Alle opere del XXI secolo, che per la maggior parte non sono state incluse nell’esposizione permanente, sono dedicate mostre tematiche negli spazi del piano terra.

Dal 2005 è stato anche istituito un concorso (Max Mara Art Prize for Women), a testimonianza dell’attività della casa di moda e delle sue intrinseche relazioni con il mondo dell’arte.