Complesso di San Paolo – Parma

Il monastero benedettino di San Paolo, uno dei principali di Parma nel Medioevo e Rinascimento, viene fondato intorno al Mille dal vescovo Sigifredo II.

Nel corso del Rinascimento il monastero viene ampliato e abbellito in particolare grazie alle badesse Cecilia Bergonzi e Giovanna da Piacenza che affidano i lavori ad importanti artisti quali Giorgio da Erba, Alessandro Araldi e, soprattutto Antonio Allegri detto il Correggio che realizza la ‘Camera della Badessa’. Mentre l’Araldi decora nel 1514 con candelabre e grottesche il soffitto della stanza adiacente.

Segue un periodo di decadenza fino alle soppressioni napoleoniche. Il Comune acquisisce il complesso nel 1878 destinandolo in parte ad usi scolastici e convitto femminile, in parte a sede di Aziende Municipalizzate. Lo Stato mantiene la proprietà e la gestione delle due stanze affrescate da Araldi e Correggio.

Dalla metà degli anni Settanta del Novecento il Comune ha avviato un lungo recupero dell’intero complesso conventuale destinandolo a sede di istituzioni culturali e museali tra cui Il Castello dei burattini – Museo Giordano Ferrari e la Pinacoteca Stuard.