Galleria Nazionale – Parma

Tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento la celebre raccolta di opere d’arte, oggetti rari e preziosi, dipinti e monete di proprietà dei Farnese e trasferita da Roma a Parma a metà del XVII secolo era esposta in un grande salone del Palazzo della Pilotta.

Con l’arrivo a Parma nel 1748 del duca Filippo di Borbone, fratello di Carlo, e della moglie Luisa Elisabetta di Francia, figlia di Luigi XV, si assiste ad una più moderna e rinnovata stagione culturale che si richiama alle nascenti idee illuministiche. La fondazione dell’Accademia di Belle Arti, istituita nel 1752, con i saggi degli allievi e i dipinti vincitori dei famosi concorsi insieme alle raccolte ducali, risultato di una complessa storia di commissioni,  acquisti e donazioni, contribuiscono alla nascita di una nuova Galleria ducale.

La trasformazione in istituzione museale pubblica si deve a  Maria Luigia d’Austria. La duchessa, agli inizi dell’Ottocento, incarica l’architetto Nicola Bettoli e il pittore Paolo Toschi di progettare una nuova sistemazione espositiva capace di dare massimo risalto alle grandi pale d’ altare di Correggio accanto ai numerosi dipinti e alle acquisizioni via via effettuate. Nasce così la prima Galleria Ducale della città.