Luoghi rossiniani

Gioachino Rossini (Pesaro 1792 – Parigi 1868) ha vissuto a Lugo dal 1802 al 1804: un periodo breve, ma intenso che coincide con gli anni dell’adolescenza e della prima formazione musicale. L’itinerario rossiniano a Lugo non può che partire dalla casa di famiglia, o meglio dalle case.

La casa di proprietà del nonno di Rossini si trova in via Giacomo Rocca 14. Qui il compositore in realtà non ha mai vissuto perché all’epoca la casa era stata affittata a parenti. L’edificio, restaurato e segnalato da una lapide, conserva fotografie, documenti e riproduzioni che attestano il legame di affetto del compositore con la città. Attualmente è sede di mostre e attività culturali. La casa in cui Rossini ragazzo ha vissuto con la madre Anna Guidarini, cantante, e il padre Giuseppe Antonio, banditore trombettiere comunale, si trova invece in via Manfredi 25 ed è anch’essa segnalata da una lapide.

Un altro luogo rossiniano è la Chiesa del Carmine che conserva l’organo sul quale Gioachino si è esercitato, seguendo gli insegnamenti dei fratelli canonici Giuseppe e Luigi Malerbi. La Chiesa del Carmine, costruita verso la metà del Settecento su progetto di Francesco Petrocchi, è dedicata a Sant’Illaro, patrono della città. L’organo, ancora in ottimo stato e usato per concerti, è stato costruito nel 1797 da Gaetano Callido.

La Residenza Comunale presso la Rocca estense conserva, nel cosiddetto salotto Rossini, documenti e dipinti: tra questi, tre ritratti a olio rispettivamente di Anna Guidarini, di Giuseppe Antonio Rossini e dello stesso Gioachino. I ritratti dei genitori sono stati donati al Municipio da Olympe Pélissier, seconda moglie del compositore. Il ritratto di Rossini, eseguito a Parigi dalla pittrice Handebourt Lescot nel 1828,  è stato donato alla città nel 1894 da Marietta Alboni, celebre contralto e interprete rossiniana per “volontà da lui espressa”. Nella stessa sede è conservata una lettera autografa del 1844 in cui Rossini ringrazia per la nomina a consigliere comunale.

L’itinerario sarebbe incompleto senza altri due luoghi: il teatro della città intitolato ovviamente al compositore e la Biblioteca Comunale Trisi che conserva alcuni manoscritti rossiniani.