Bologna Musei – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica

Strada Maggiore, 34

40126 – Bologna

051 2757711

Il Civico Museo Bibliografico Musicale, nato nel 1959 per custodire le collezioni di beni musicali del Comune di Bologna, ha assunto nel 2004 la nuova denominazione di “Museo internazionale e biblioteca della musica”, con l’inaugurazione della sede museale di Palazzo Sanguinetti, nel centro storico di Bologna.

L’edificio è stato riaperto al pubblico dopo un lungo e attento restauro che ha riportato all’originario splendore i ricchissimi affreschi interni, realizzati tra fine Settecento e inizio Ottocento, che ne fanno uno degli esempi più alti del periodo napoleonico e neoclassico a Bologna.

L’idea di realizzare un Museo della musica a Bologna è nata non solo per ribadire l’importanza dell’esperienza bolognese nell’arte della musica, ma anche per soddisfare una pluralità di intenti: primo fra tutti portare a conoscenza del grande pubblico il ricco e variegato patrimonio di beni musicali che, per problemi oggettivi di varia natura – primo fra tutti la mancanza di spazi adeguati -, è rimasto a lungo confinato in depositi dai quali è emerso solo in occasione di esposizioni temporanee.

Il percorso espositivo si snoda attraverso nove sale, che ripercorrono circa sei secoli di storia della musica europea, con oltre un centinaio di dipinti, più di ottanta strumenti musicali antichi e un’ampia selezione di documenti storici di enorme valore provenienti dal lascito di Padre Giambattista Martini. Al piano terra è stato inoltre fedelmente ricostruito il laboratorio del liutaio bolognese Otello Bignami.

Dal gennaio 2013 anche la biblioteca musicale ha trovato la sua degna collocazione a Palazzo Sanguinetti, offrendo sale di lettura attrezzate e differenziate per la consultazione di una delle più prestigiose collezioni librarie, nota per il repertorio di musica a stampa dal ‘500 al ‘700, per gli incunaboli, per i preziosi manoscritti, per i libretti d’opera, nonché per la singolare raccolta di autografi e lettere, frutto di un carteggio tenuto da Padre Martini con personaggi eminenti, studiosi e musicisti dell’epoca.

Il Museo non si propone solo come luogo di conservazione e valorizzazione del patrimonio musicale “classico”, ma anche come territorio di contaminazione, di ricerca e di promozione, mettendo a disposizione i suoi spazi per eventi culturali “off”, agendo al di fuori dagli schemi e dai canoni museali tradizionali.

Il Museo della musica quindi come luogo aperto e vivace, polifunzionale, interattivo e di servizio, frequentato dagli addetti ai lavori e dagli appassionati, dai cittadini e dai turisti, dagli adulti come dai bambini, con un unico comune denominatore: la musica in tutte le sue forme ed espressioni.

Il Museo dispone di una sala eventi, di tre laboratori didattici, di uno spazio mostre temporanee, di un bookshop.