Museo dell’Ocarina e degli Strumenti musicali in terracotta Franco Ferri – Budrio

Via Garibaldi, 35
40054 – Budrio (BO)

051 6928306
051 6928279

L’ocarina è un flauto in terracotta a dieci buchi, dalla tipica forma a “ochetta”, inventato a Budrio nel 1853 da una ragazzo di nome Giuseppe Donati.
Il Museo dell’Ocarina di Budrio, intitolato dal 2011 a Franco Ferri, tra i fondatori della Scuola Comunale di Ocarina e collezionista di strumenti e documenti, racconta la storia di questo curioso strumento.
Allestito nella sua forma attuale nel 2004, il Museo conserva centinaia di pezzi – strumenti musicali e di lavoro, fotografie, dischi, spartiti – che testimoniano la creatività locale, ma anche esperienze diverse fiorite in Italia e all’estero.
Sono esposti tra l’altro alcuni rari esemplari delle prime ocarine ottocentesche realizzate manualmente e senza l’uso di stampi dall’inventore Giuseppe Donati; le ocarine di fine Ottocento/inizio Novecento realizzate da Cesare Vicinelli, considerato lo “Stradivari dell’ocarina”; gli strumenti decorati con fregi liberty e dotati di stantuffo metallico prodotti dal budriese Ercole Mezzetti, fabbricante di ocarine a Parigi dal 1870 al 1912.
Al piano superiore, molte le ocarine provenienti da Giappone e Corea, paesi nei quali lo strumento ha conosciuto negli ultimi anni una grande fortuna.
Tra queste una gigantesca ocarina coreana che non manca di suscitare lo stupore dei visitatori. Al piano rialzato è esposta anche una selezione di fischietti artistici (gli antenati dell’ocarina) proveniente da varie zone d’Italia e d’Europa.
Di particolare importanza sono le informazioni sulla storia dei gruppi ocarinistici locali, i celebri “settimini” di ocarine (composti cioè da sette elementi)  che, già dal 1870, con i loro concerti, fecero conoscere il nuovo strumento in tutta Europa con repertori basati in gran parte su trascrizioni di opere liriche.