Museo di Casa Barezzi – Busseto

Via Roma, 119
43011 –  Busseto (PR) 

346 0511385
0524 931117

Nella piazza centrale di Busseto, la casa di Antonio Barezzi, amico e mecenate di Giuseppe Verdi, è stata trasformata in un Museo ricco di memorie e di importanti cimeli verdiani.
Ad Antonio Barezzi, commerciante di prodotti coloniali e liquori e appassionato di musica, va il merito di aver scoperto il precoce talento musicale del giovanissimo Giuseppe. Barezzi finanzia gli studi milanesi di Verdi e lo accoglie nella sua famiglia: nel 1836 il compositore ne sposa infatti la figlia Margherita. Per tutta la vita Verdi sarà grato all’amico e benefattore, tanto da confessare in una lettera del 1867 alla contessa Clara Maffei: “Voi sapete che a lui devo tutto, tutto, tutto. E a lui solo”.
Il Museo si apre sul Salone di rappresentanza, sede un tempo della Società Filarmonica fondata da Barezzi, che conserva l’arredo originale e il pianoforte Tomascheck su cui il giovane compositore, spesso ospite della casa, si esercitava. Nelle sale adiacenti sono esposti materiali autografi e immagini d’epoca che ripercorrono la carriera di Verdi. Tra questi, il primo ritratto di Verdi realizzato a carboncino dal fratello di Antonio, Stefano Barezzi, pittore e restauratore, e il bel ritratto a pastello di Francesco Paolo Michetti del 1887. Tra gli autografi verdiani, la lettera di dedica del Macbeth all’ “amatissimo suocero”, del 1847, e un appello patriottico redatto nel 1859 durante la seconda guerra d’indipendenza per proporre una sottoscrizione a favore delle famiglie dei soldati morti in guerra. Il museo espone inoltre i ritratti della sfortunata Margherita morta a 26 anni e della seconda moglie di Verdi, la soprano Giuseppina Strepponi. Tra i cimeli più recenti le bacchette usate da Arturo Toscanini nel 1926 e da Riccardo Muti nel 2001.
Gran parte del materiale esposto proviene dalla donazione di Ketty e Gianfranco Stefanini. L’immobile, di proprietà del Monte dei Paschi di Siena, è stato concesso in comodato d’uso all’associazione “Amici di Verdi” che cura l’apertura del Museo, gestisce le visite guidate e organizza periodicamente concerti e conferenze.