Museo Luigi Illica – Castell’Arquato

Via Sforza Caolzio, 47
29014 – Castell’Arquato (PC)

0523 803215

Al notissimo librettista Luigi Illica (1857-1919) che fu anche autore drammatico, giornalista, scrittore e poeta, è dedicato il piccolo museo che si incontra salendo verso la piazza di Castell’Arquato, subito prima di quella che fu la sua casa natale, oggi diventata residenza alberghiera. La contiguità di questi luoghi, che sul lato retrostante affacciano sulla vallata e le colline circostanti, rende unitaria la loro percezione.
La vicenda privata, pubblica e artistica di Illica è narrata nelle sale del museo dove sono tra l’altro raccolti scritti teatrali con sue annotazioni, libretti per la maggior parte in edizioni dell’epoca con i relativi spartiti, lettere, fotografie, costumi di scena, il pianoforte e la macchina da scrivere e dove è possibile consultare libri, spartiti, audiovisivi, incisioni e cd.
Intollerante a ogni disciplina, Illica vive una giovinezza ricca di viaggi e avventure. Si trasferisce quindi a Milano, dove fa parte del cenacolo di Arrigo Boito e frequenta i protagonisti del  mondo letterario e teatrale. Nel corso di una parentesi bolognese entra in contatto con Carducci e fonda una rivista letteraria di tendenze repubblicane.
Il mestiere di librettista d’opera gli è particolarmente congeniale e vi si dedica prevalentemente a partire dal 1892, scrivendo oltre quaranta libretti. In questa attività riunisce e armonizza, in maniera innovativa e con un forte senso della teatralità, componenti diverse della cultura letteraria dell’epoca. Autore dei testi dei principali melodrammi italiani della stagione post-verd iana, scrive per alcuni tra i più noti compositori tra Otto e Novecento come Pietro Mascagni, Umberto Giordano, Franco Alfano e Giacomo Puccini, per il quale, in collaborazione con il drammaturgo Giuseppe Giacosa, scrisse i libretti di Bohème, Tosca e Madama Butterfly.