Regia Accademia Filarmonica di Bologna

via Guerrazzi, 13

40125 – Bologna

051 222997

Fondata nel 1666 dal Conte Vincenzo Maria Carrati nel palazzo di famiglia, l’Accademia Filarmonica è la più antica istituzione musicale laica di Bologna e una delle più antiche d’Europa. Annovera tra i suoi soci i più importanti musicisti di ogni tempo come Corelli, Farinelli, Rossini, Liszt, Verdi, Wagner, Abbado e Muti. Nel 1770 accoglie un giovanissimo Mozart che sostiene con Padre Martini l’esame per diventare accademico: a lui è intitolata la storica sala che ospita concerti e importanti manifestazioni che l’Accademia organizza nell’ambito delle attività formative e divulgative. A Francesco Molinari Pradelli sono dedicate due sale per lo studio e l’ascolto. L’importante patrimonio dell’Accademia è costituito dalle collezioni musicali, dall’Archivio storico e dalla Biblioteca.
Le collezioni musicali comprendono la quadreria e opere e oggetti  che rimandano a personaggi legati alla storia dell’Istituzione; ne fa parte un importante nucleo di strumenti musicali alcuni dei quali risalenti ai primi anni di attività, come il cinquecentesco consort di flauti, il coevo liuto di Vindelio Venere, una viola da gamba databile tra Cinque e Seicento e l’organo Traeri del 1673, recentemente restaurato, ai quali si sono aggiunti dal XVIII secolo a oggi molti altri esemplari, fra cui il fortepiano detto “di Rossini”, un pianoforte Erard appartenuto al pianista Stefano Golinelli e un pianoforte di Ottorino Respighi; vi figurano inoltre l’esposizione didattica  “La Bottega del liutaio” e le caricature di musicisti realizzate in terracotta da Eugenio Amadori.
L’Archivio e la Biblioteca custodiscono l’ingente patrimonio formatosi e arricchitosi nei secoli: atti ufficiali, fondi documentari, libri e manoscritti spesso autografi come l’antifona Quaerite primum regnum Dei, che Mozart scrive per diventare accademico, nella versione approvata dalla commissione presieduta da padre Martini, il manoscritto della Musica per la Settimana Santa di A. Scarlatti, gli autografi della Cenerentola di Rossini e frammenti di quelli della Madama Butterfly di Puccini, e molti altri ancora di compositori come Liszt, Verdi e Beethoven. Buona parte dei materiali bibliografici e documentari è accessibile online grazie alle attività di catalogazione e digitalizzazione tutt’ora in corso. L’Accademia possiede inoltre una fototeca.