Villa Verdi – Sant’Agata di Villanova sull’Arda

0523830000

Via Giuseppe Verdi, 22

29010 – Villanova Sull’arda (PC)

Villa Verdi sorge nella pianura padana al confine tra le province di Parma e Piacenza, nella frazione di Sant’agata di Villanova sull’Arda. Giuseppe Verdi la acquista nel 1848 insieme alla vasta proprietà che la contiene e vi si trasferisce nel 1851 insieme alla seconda moglie, la soprano Giuseppina Strepponi, dopo averne seguito personalmente la ristrutturazione e l’ampliamento.
“E’ impossibile trovare località più brutta di questa – confessa ironicamente nel 1858 in una lettera inviata all’amica contessa Clara Maffei – ma d’altra parte è impossibile che io trovi per me ove vivere con maggiore libertà!” Villa Verdi diventa la casa della vita del grande compositore che qui abita stabilmente per cinquant’anni, fatta eccezione per i soggiorni parigini, i viaggi di lavoro e gli inverni passati a Genova.
Da Sant’Agata Verdi segue con perizia la gestione dei suoi vasti fondi agricoli e qui compone molte delle sue opere più importanti  (dalla trilogia romantica di Rigoletto, Trovatore e Traviata fino a Otello e Falstaff). Scrive a questo proposito in una lettera nel 1897: “tutte le mie opere,  tranne le prime le ho scritte a Sant’Agata non derogando mai dalle mie abitudini solitarie e contadine. Dove son solito vivere, nulla mi può distrarre. Mi ritempravo uscendo solo, per le mie terre ed occupandomi col massimo piacere di agricoltura”. Nonostante le professioni di solitudine, qui riceve anche numerosi amici.
La Villa, di proprietà degli eredi del Maestro, è oggi parzialmente aperta al pubblico. Il percorso di visita si sviluppa al pianterreno e comprende, oltre a una raccolta di documenti, fotografie e copie di opere verdiane, alcune stanze e alcuni arredi originali: tra questi la stanza e lo spogliatoio di Giuseppina Strepponi e lo studio del Maestro, ma anche l’arredo della camera del Grand Hotel et de Milan in cui Verdi muore il 27 gennaio 1901.
Anche il vasto parco circostante merita una visita: Verdi lo progetta personalmente secondo un criterio scenografico in voga ai suoi tempi, curando l’acquisto di alberi e arbusti spesso rari e vi fa costruire una ghiacciaia, una grotta e un piccolo lago artificiale.